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| | |-+  Restauro 125/2 VNB1T dal passato tedesco e infine italiano
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Autore Topic: Restauro 125/2 VNB1T dal passato tedesco e infine italiano  (Letto 10835 volte)
DaveFace
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« il: Martedý 12/Maggio/2015 22:19:06 pm »

Buonasera a tutti!!
Questa Vespa non ? nuova sul gruppo. L'ho acquistata circa un anno fa ma purtroppo non sono riuscito a metterci le mani sino ad oggi.









Come avrete letto dal titolo, si intende che il suo passato ? stato un bel po' agitato e prima di metterci le mani volevo essere chiaro della sua provenienza (anche se tutta questa chiarezza non sono sicuro di averla).

Osservando la vespa ci sono subito due targhette che la classica Vnb3 italiana non presenta. A tal proposito in questa foto potete notare due piastrine, quella a sinistra totalmente grattata e quindi illeggibile, quella a destra invece ? un po' sbiadita ma con parti leggibili.



per capire com'? la seconda targhetta (in questo momento non ho una foto migliore) vi posto un esempio di una gs tedesca,



purtroppo per? nella mia non ? possibile leggere il modello.

Incongruenze con il modello italiano anche con alcune componenti, vi aggiungo qui le due foto delle componenti tedesche, il contakm della VDO e il clacson della HELLA. Questi due elementi li possiamo trovare sulla GS3 prodotta in Germania:

il manubrio per? ? diverso, non presenta la serratura come il modello tedesco...deduco che sia di una vb1 italiana


e il clacson


Oltre alle componenti teutoniche, ci sono altri elementi differenti che potete notare nelle foto precedenti: il pedale del freno (per vnb1 e 2), il faro posteriore (per vnb6), il manubrio citato poco prima (per vb1), il tamburo anteriore (per vbb e vba), la sella (che invece dovrebbe esser con sellino e cuscino), il perno (l'unico rimasto) del cavalletto (per vna1 e 2, vnb1 e VBA1).


Passando alla parte burocratica, osservando l'annotazione del libretto possiamo capire che la vespa, prima di esser stata reimmatricolata in Italia nel 1966, era stata immatricolata in Germania.



(Ho verificato la coincidenza dei numeri di circolazione tedeschi presenti su una targhetta e riportati sul libretto italiano e quelli sulla targhetta del telaio e coincidono).


Ho proceduto alla verifica dei numeri di telaio italiani sul libretto e sul telaio e anche questi coincidono.
Per quanto riguarda i carter devono esser stati sostituiti poich? non presentano nessun numero punzonato.
La Vespa da visura risulta radiata d'ufficio e quindi per rimetterla su strada avevo la necessit? di sapere da quale paese provenisse....

Per fugare qualsiasi dubbio ho quindi richiesto il certificato d'origine alla Piaggio e il risultato arrivato da poco, dopo circa due mesi di attesa (non gli risultava la mia comunicazione di avvenuto pagamento) ve lo posto qua sotto:




Appurato che la vespa ? italiana, dovr? quindi procedere ad un restauro "italiano" per rimetterla su strada, ma resta la curiosit? personale di conoscere la vita che la vespa ha effettivamente percorso (? la mia prima vespa, ne sono particolarmente innamorato). Ok, ? stata prodotta e venduta per la prima volta in Italia, ma la prima immatricolazione sar? tedesca???? Qualcuno l'ha comprata in Italia e se l'? portata direttamente dietro in Germania??? Oppure ? stata venduta direttamente a qualche rivenditore tedesco??? Magari cercando qualche riferimento sull'ultimo proprietario intestatario (l'ho comprata da uno che commercia vespe, non intestatario) potrei farmi raccontare qualcosa di pi?!!! Vediamo cosa riesco a fare :)

In ogni caso ora proceder? con lo smontaggio e appena terminato la mander? a sabbiare. Nel mentre mi metto alla ricerca delle parti originali e cercher? di riparare ci? che puo essere recuperabile.
In caso di difficolt? state pronti che chiamer? aiuto :)

Scusatemi per la pappardella, cercher? di esser pi? sintetico nei prossimi interventi ;)  

« Ultima modifica: Venerdý 29/Maggio/2015 21:26:26 pm da DaveFace » Loggato
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« Risposta #1 il: Mercoledý 13/Maggio/2015 07:00:24 am »

Interessante. Chiedendo la visura al PRA forse si scopre qualcosa in pi?.
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« Risposta #2 il: Mercoledý 13/Maggio/2015 14:04:38 pm »

Interessante. Chiedendo la visura al PRA forse si scopre qualcosa in pi?.

concordo con rama...fatti fare un estratto cronologico al PRA.

Cmq per me ? stata reimmatricolata in Italia, quindi un restauro ITALIA ci sta.
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« Risposta #3 il: Mercoledý 13/Maggio/2015 17:45:18 pm »

effettivamente anche io procederei con un restauro Italia, cambiando ovviamente manubrio e conta/KM, togliendo quella targhetta e chiudere i buchi.

aldil? di quanto dir? il PRA, la fabbrica ormai ha confermato che ? di costruzione Italiana e venduta la prima volta in Italia.

quindi restauro tutto italiano secondo me.
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« Risposta #4 il: Mercoledý 13/Maggio/2015 18:01:02 pm »

Allora, ho sia il foglio complementare che una visura e mi confermano quanto riportato nell'annotazione del libretto pi? un passaggio di propriet?. Quindi, da quando ? tornata in Italia ho tutta la storia. Seguir? allora il vostro consiglio dell'estratto cronologico e, se tutto va bene, avr? tutte le risposte alle mie domande :). Intanto vi ringrazio :)

In risposta a DGiu, si si il restauro sono sicuro di farlo italiano, la Piaggio ormai ha detto che ? italiana e cos? ?. Ma vorrei ricostruire la storia della vespa, per curiosit?, perci? richieder? l'estratto.
Per quanto riguarda le targhette, io non le toglierei (a meno che l'esaminatore non faccia storie), alla fine fanno parte della vespa e della sua storia. Grazie anche a te per il contributo!

Questo fine settimana inizio lo smontaggio e la ricerca dei pezzi originali. Vi aggiorno nei prossimi giorni!   
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« Risposta #5 il: Giovedý 14/Maggio/2015 07:02:51 am »

Concordo con la conservazione delle targhette, fanno parte della sua storia.
Immagino sia stata italiana, esportata o trasferita dal proprietario per motivi che possiamo immaginare siano legati il lavoro. Una volta rientrato in Italia si ? portato dietro nuovamente la Vespa.
Sono supposizioni, ma molte volte ? bello scoprire le storie oltre che al restauro fisico vero e proprio.
Penso che non te la cavi con un semplice "vi ringrazio", inviaci le foto per seguire il restauro passo-passo.
Buon lavoro.
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« Risposta #6 il: Giovedý 14/Maggio/2015 08:08:08 am »

Esattamente... vogliamo il restauro passo passo.

 OK
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« Risposta #7 il: Giovedý 14/Maggio/2015 10:09:17 am »

secondo me manubrio e targhetta sono stati cambiati/aggiunti dopo esportazione. forse perch? richiesti dalla motorizzazione tedesca.

ma al di la di quello che la motorizzazione richiedeva, gi? gli importatori Hoffmann e Messerschnitte facevano modifiche anche importanti e costose prima della vendita, e non ho mai capito il vero motivo/scopo di tali sostituzioni anche costose.

comunque ancora oggi in germania tutti i mezzi circolanti, dico tutti, anche d'epoca devono obbligatoriamente avere indicatori di direzione, le frecce, ecco perch? ai restauri anche dei vecchi mezzi gi? si passano i fili per le frecce.

a questo modello per esempio la VNB3 mettono le frecce sui puntali del manubrio, bucando le gomme/impugnatura per l'anteriore, e dovrebbero bastare solo queste anteriori per immatricolare visto che sono sporgenti esterne, quindi si vedono anche da dietro. ma di solito bucano anche le fiancate posteriori per adattare le gemme tipo PX, un po' piu' piccole.

paese che vai usanze che trovi.
io cambierei manubrio conta/Km ed eliminerei la targhetta. non centra nulla la targhetta tedesca su un restauro italiano secondo me, anche se ammessa o meno dalla motorizzazione italiana, o FMI, o ASI
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« Risposta #8 il: Giovedý 14/Maggio/2015 11:16:48 am »

Concordo con la conservazione delle targhette, fanno parte della sua storia.
Immagino sia stata italiana, esportata o trasferita dal proprietario per motivi che possiamo immaginare siano legati il lavoro. Una volta rientrato in Italia si ? portato dietro nuovamente la Vespa.
Sono supposizioni, ma molte volte ? bello scoprire le storie oltre che al restauro fisico vero e proprio.
Penso che non te la cavi con un semplice "vi ringrazio", inviaci le foto per seguire il restauro passo-passo.
Buon lavoro.

Si anche io ho facilmente immaginato questa storia. Tranquilli, le foto passo passo arriveranno presto (anche perch? avr? moooolto bisogno del vostro aiuto) :)
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« Risposta #9 il: Giovedý 14/Maggio/2015 11:20:48 am »

secondo me manubrio e targhetta sono stati cambiati/aggiunti dopo esportazione. forse perch? richiesti dalla motorizzazione tedesca.

ma al di la di quello che la motorizzazione richiedeva, gi? gli importatori Hoffmann e Messerschnitte facevano modifiche anche importanti e costose prima della vendita, e non ho mai capito il vero motivo/scopo di tali sostituzioni anche costose.

comunque ancora oggi in germania tutti i mezzi circolanti, dico tutti, anche d'epoca devono obbligatoriamente avere indicatori di direzione, le frecce, ecco perch? ai restauri anche dei vecchi mezzi gi? si passano i fili per le frecce.

a questo modello per esempio la VNB3 mettono le frecce sui puntali del manubrio, bucando le gomme/impugnatura per l'anteriore, e dovrebbero bastare solo queste anteriori per immatricolare visto che sono sporgenti esterne, quindi si vedono anche da dietro. ma di solito bucano anche le fiancate posteriori per adattare le gemme tipo PX, un po' piu' piccole.

paese che vai usanze che trovi.
io cambierei manubrio conta/Km ed eliminerei la targhetta. non centra nulla la targhetta tedesca su un restauro italiano secondo me, anche se ammessa o meno dalla motorizzazione italiana, o FMI, o ASI

Interessanti queste notizie aggiuntive. Ho letto qualcosa su Hoffmann e Messerschmitte  ma queste chicche mi mancavano :). Per le targhette abbiamo due punti di vista diversi, ? normale, ma anche se non hanno nulla a che fare con l'uscita dalla fabbrica, come ripeto, fanno parte della sua storia e credo proprio che le terr? se mi verr? concesso. Per tutte le altre componenti estranee al modello originale verranno sostituiti con quelli originali dell'epoca.   
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« Risposta #10 il: Venerdý 15/Maggio/2015 14:15:46 pm »

Discreta fase di smontaggio, non ci sono stati grossi problemi, ma guardate qui:



non si vede nemmeno il dado di serraggio dal deposito che si ? formato sul fondo. Ho provato di tentare con benzina e ferraglia varia agitando una giornata intera ma non ? successo assolutamente nulla...gi? lo immaginavo ma ho provato comunque.
Documentandomi sulla pulizia da fare sul serbatoio ho letto diversi post e ho deciso di escludere il trattamento con Tankerite.
Penso di optare per l'acido cloridrico diluito con acqua demineralizzata e dopo bicarbonato con acqua ed infine risciacquo con miscela grassa. Che ne dite?



questo invece ? il rubinetto, e guardate cosa ? uscito quando l'ho aperto:





sembra caff? macinato.

Cercando di rimuovere il bicchierino devo aver forzato troppo eeeeeee il vetro si ? sbeccato e venato



Inoltre lo stato del tubicino con la molla all'interno si presenta enormemente sporco e anche piegato



e dopo la pulita la retina risulta tutta rotta



Questo rubinetto ? un Dell'orto, mi consigliate di recuperarlo o di sostituirlo?
Ne ho un altro, un Sil decisamente in condizioni migliori. Lo so, la risposta ? abbastanza ovvia ma magari fra voi c'? il folle che si metterebbe li a ripristinarlo :)





con bicchierino e retina sani.

Devo ancora smontare il mozzo anteriore perch? non ho la chiave della misura giusta ma poi avr? tutto pronto per la sabbiatura.

Nel frattempo sono riuscito a reperire tutto ci?, originale dell'epoca:







Il clacson se non erro dovrebbe esser nero, quindi provveder? a verniciarlo. L'unica cosa ? che ho gi? girato mezza Genova per cercare gli occhielli ma sembrano introvabili. Ho visto che su internet ci sono ma non sono molto sicuro sulle dimensioni, sapreste indicarmele con precisione?
Continua la ricerca dei pezzi, mancano ancora: manubrio, contakm, pedale freno posteriore, pedivella millerighe, sellini e tamburo anteriore. Comprer? ex-novo: listelli pedane, bordoscudo, staffe cavalletto, tutte le parti in gomma e la scritta. A proposito, la scritta va in blu notte (se non erro ? proprio blu notte) o nero?

In attesa delle vostre risposte e considerazioni, vi saluto e ci aggiorniamo presto :)

Grazie a tutti!





 
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« Risposta #11 il: Venerdý 15/Maggio/2015 16:07:19 pm »

allora, provo io a rispondere.

se trovi il mio post della 150 GL il serbatoio era molto peggio di questo. e se ci sono ancora le foto del rubinetto della mia VNB3 noteraio che anche io fatto lo stesso sbaglio a smontarlo. praticamente la chiave ha toccato la cannuccia di sfiato, che a sua volta ha spinto sul litro con la molla interna. risultato, snervato la cannuccia di sfiato in ottone e storto l'altra cannuccia del filtro. c'? solo poco piu di mezzo giro prima di toccare la cannuccia, io non lo sapevo.

comunque io sono il folle che ha recuperato il rubinetto della VNB3 ed era in condizioni molto peggio di queste. comunque sfila con una pinza le due cannucce sono ad incastro. tenendo fermocon la mano sinistraavvolto in uno straccio, e con una pinza giochi sulle due cannucce, dopo la resistenza iniziale verranno fuori. ora da questa parte difficilmente vedrai 3 buchi dato lo sporco accumulato. ma con un po di pazienza e con un chiodo sottile magari con una punta da trapano, sottile ma a mano senza trapano libererai i 3 buchi fino in fondo, i 3 buchi corrispondono ai 3 buchi dove si monta apertura chiusura riserva. dopo questo passaggio a bagno in viakal per 5 minuti circa spazzolata energica sotto acqua corrente. il corpo del rubinetto torna nuovo. poi passi a recuperare le cannucce ma nel tuo caso potresti mettere quelle del SIL. la parte di sotto c'? prima una retina con 3 buchi e una guarnizione poi si monta il bicchiere. dal lato apertura e chiusura un altra guarnizione poi il pezzo rotante che si innesta l'asta un altra guarnizione rotonda e la parte bassa del rubinetto dove andr? a montarsi al serbatoio. queste 3 guarnizioni e la retina prendile nuove costano pochissimoe facilmente reperibili su SIP.Scooterschop.com

ora passo al serbatoio,
prima pulita grossolana 200 o 300gr o di diluente nitro o benzina e dentro ci metti due bulloni grossi, e nergica scrollata, svuoti tutto e risciaqui con abbondante acqua. ora rimetti dentro i bulloni grossi mezzo litro di acqua calda e circa 200gr di ACE o candeggina come la vogliamo chiamare, svuoti tutto risciaqui con abbondante acqua finche non esce chiara.
ora ci metti dentro 2 o 3 litri di acido muriatico il comunissimo usato per i WC e che si trova in tutti i supermercati
e lasci agire ruotando delicatamente ogni 3 o 4 oreper i tappi io uso il suo originale e faccio io una guarnizione con cellophan da cucina piegato a piu strati. quando sta in posizione capovolta il serbatoio cosi non perde acido e adesso il buco dove monta il rubinetto deve essere aperto. quando lo giri al contrario chiudi il buco dove monta il rubinetto con un pezzo di nastro adesivo largo e apri il tappo dove prima hai messo il cellophan. lo ruoti e lo lasci agire anche dai lati.
****importante****
almeno un buco deve essere aperto quando l'acido ? dentro, deve sfiatare il gas che l'acido produce quando mangia la ruggine.
dopo un paio di giorni e notti, l'acido ha mangiato tutta la ruggine.
svuota l'acido, e subito ci versi mezzo litro di ammoniaca oppure 100 gr di bicarbonato ed acqua per inibire l'acido ancora contenuto sulle pareti del serbatio.
a questo punto svuota l'ammoniaca o il bicarbonato, sciacqua bene con abbondante acqua, metti mezzo litro di alcool etilico
denaturato, svuota e ora metti circa 10gr di ferox liquido giralo per bene affinch? il ferox bagni in ogni parte, fai uscire quello in eccesso e se ? troppo dendo metti un po di alcool, svuota tutte cose e lascia il serbatoio asciugare un paio d'ore. tutta la notte ? meglio.
quando asciuga, puoi catalizzare 100gr di Tankerite, ma sinceramente non te la consiglio.
al posto della tankerite io uso RESINA EPOSSIDICA LIQUIDA costa pochissimo 10 - 14euro circa e puoi trattare almeno 3 serbatoi.
comunque molto importante quando la compri devi leggere EPOSSIDICA e non POLIURETANICA qualche venditore che non la ha ti dir? che ? la stessa cosa. NON ? VERO ASSOLUTAMENTE. fidati sono un chimico.
EPOSSIDICA non viene attaccata dalla benzina, ne da nessun altro prodotto simile, la POLIURETANICA alla lunga la benzina la scioglie.
comunque se vuoi procedere a questo trattamento, catalizzi circa 80 - 90gr di resina e fai i conti quanto catalizzatore ci va, la misceli benissimo mi raccomando, se troppo densa metti un po' di alcool, la versi nel serbatoio lo ruoti bene, e fai scolare tutta quella in eccesso dal buco dove monta il rubinetto. adagi il serbatoio su un fianco, e dopo 4 o 5 ore fai la stessa cosa.
altri 80 - 90gr di resina catalizzi mischi, nel serbatoio ruoti, scoli ogni cosa e stavolta lo adagi sul fianco opposto.
ora dimentica il serbatoio per almeno 14 giorni. lo metti in un posto abbastanza arieggiato, sul balcone per esempio ma non diretto al sole. se batte il sole lo copri con uno straccio, ma importante ora un posto arieggiato e caldo.

fatto questo trattamento ti garantisco che almeno per i prossimi 50 anni nel serbatoio non vedrai mai piu' ruggine e non intaser? il carburatore.

il costo totale di tutto questo trattamento sar? al massimo una 20ina di euro. sei delle parti di Genova hai detto, se hai qualche amico in qualche cantiere navale, la RESINA EPOSSIDICA puoi chiederla a lui, magari te la passa gratis, te ne serve pochissima 150 - 200gr al massimo, ma anche comprando la confezione non ? che sia una grande spesa come prima detto 10 - 14euro, solo che poi ti resta e dopo un anno la butti quella che resta. tutto il resto acido se non sbaglio 80ct litro, il resto alcool, ammoniaca, parliamo di pochissimi centesimi la spesa.

quello che mi raccomando se la compri devi leggere EPOSSIDICA, non Poliuretanica, o agrilica, o sintetica. la marca non ha importanza.

fammi sapere.
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« Risposta #12 il: Domenica 17/Maggio/2015 10:20:29 am »

Usa guanti e occhiali durante queste operazioni.
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« Risposta #13 il: Domenica 17/Maggio/2015 10:21:07 am »

Allora, sono riuscito a metterci le mani. Sul rubinetto, in corrispondenza dei due tubicini (quello con la retina e quello senza) li ho tolti e DGiu correggimi se sbaglio, il foro in corrispondenza del tubicino retinato ? libero, cio? comunica con quello in corrispondenza del bicchierino mentre quello corrispondente all'altro tubicino ? occluso o deve essere liberato come l'altro ? come i 3 fori di apertura chiusura e riserva? Grazie
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« Risposta #14 il: Domenica 17/Maggio/2015 11:14:27 am »

esatto, al tubicino retinato, dentro la molla c'? un altro tubicino piu sottile, e da quest'ultimo passa la benzina in posizione NORMALE.
un altro foro c'? accanto al tubicino sottile , ed ? obbliquo, ed ? quello della riserva. questo ? insidioso e difficile da vedere, ancora piu difficile da stappare, ma c'? sicuro. e questo maledetto foro ? quello che si tappa sempre per primo, specie se la posizione RISERVA non ? mai stata usata.
quello della cannuccia lunga dell'aria, ? facile, e forse non lo avrai trovato neanche tappato nonostante tutta quella ruggine.

comunque il principio ? semplicissimo, dalla cannuccia grossa retinata con la molla passano entrambe le benzine sia NORMALE che RISERVA. poi ovviamente dalla cannuccia sottile interna alla molla passa la NORMALE, dal foro piu' basso passa la RISERVA. e proprio questo foro piu' basso ? il primo a tapparsi, specie ovviamente se non ? stato mai usato.

metti il bussolotto ruotante, e vedi le tre posizioni, qui non puoi sbagliare c'? dentino fine corsa, quindi impossibile metterlo in una posizione sbagliata. e per logica vedi dove corrisponde il foro della riserva, per obbliquo ? sicuro quel foro me lo ricordo benissimo, ma non ricordo se comunica col foro centrale o quello laterale, appoggiando appunto il bussoletto ruotante ? facile da capire.

a proposito, ai lati delle due cannucce sfiato/retina, ci sono ancora 2 concavit? cieche, insidiose anche queste e difficile da pulire

alternativa:
nuovo, eccolo

http://www.sip-scootershop.com/it/products/rubinetto+benzina+per+vespa+_14465000


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