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Autore Topic: Restauro vespino Special V5A2T  (Letto 1363 volte)
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« il: Giovedý 02/Novembre/2017 15:59:42 pm »

Ciao a tutti i Vespisti, eccomi a mostrarvi il restauro completo di uno Specialino del 70, questa Vespa sar? il primo ciclomotore di mio figlio.
L'ho comprata ad un prezzo veramente simbolico, telaisticamente ? messa discretamente bene non ci sono da cambiare lamiere e non c'? ruggine passante (in passato ha "subito" un "restauro" fatto con i piedi in quanto ho trovato quintali di stucco/fondo/vernice), quindi si andr? di sabbiatura, lattonatura (poca cosa), ecc ecc.
Lobbiettivo finale non ? quello di ottenere un risultato fedele all'originale, bens? sar? leggermente personalizzato sia sull'estetica che sulla meccanica (ruote da 10, 4 marce), il colore sar? biancospino, sella gobbino.

Condizioni iniziali appena portata a casa




Si inizia con lo smontaggio completo, come si vede marciume quasi zero





Una leggerissima ondulazione nel sottoscocca dietro il parafango anteriore mi f? insospettire, controllo il telaio con il classico filo e con dima che mi sono costruito tempo f?, risulta rientrato di circa 1 cm e leggermente svergolato verso sinistra di 1 cm scarso, fesserie, ne ho visti peggiori tornare nuovi.


Controllo con dima che conferma quanto evidenziato dalla prova con il filo




Attraverso foto non rende bene, dal vivo traguardando attentamente si riesce a quantificare con discreta precisone se il telaio deve essere raddrizzato.
Girando la dima al contrario si pu? controllare che la parte posteriore del telaio non presenti svergolamenti rispetto alla zona dell'attacco motore, in questo caso un paio di millimetri.


Questo sistema non sar? un mostro di precisione assoluta, ma incrociando varie prove con il filo tirato sulla mezzeria longitudinale, la dima in questione, un'altra dima che ho per controllare la distanza piantone-fissaggio sella si riesce a rimettere in linea il telaio con ottima precisione.

Il manubrio presentava una crepa sulla zona faro, ? stato saldato e smerigliato in attesa della sabbiatura








Motore, un masso di catrame






Completamente smontato e prima sorpresa: ha preso una botta sul carter esterno che lo ha sfondato, era gi? presente una saldatura fatta dall'esterno e lasciata grezza, ho provveduto a spianarla sia dall'esterno che dall'interno ed inoltre ho effettuato un test di tenuta con benzina per controllare che non ci fossero trafilaggi.










Esteticamente rimane quella parte pi? chiara, mi consola che dopo il riassemblaggio si noter? poco e niente, del resto a fare sabbiare o verniciare i carter non ci penso proprio.


Nel frattempo i carter sono stati ripuliti e sgrassati




« Ultima modifica: Giovedý 02/Novembre/2017 16:25:35 pm da p3pp3 » Loggato
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« Risposta #1 il: Giovedý 02/Novembre/2017 16:00:55 pm »

Nel frattempo che aspetto di consegnare il telaio e tutto il resto che ? da sabbiare al sabbiatore mi sono portato un p? avanti con il lavoro su alcuni pezzi.
Ad esempio il volano completamente ripulito da ruggine ed ossido e sgrassato




Sfiato vapori olio




Rubinetto benzina



La chiave autocostruita non ? esempio di bellezza per? funziona alla grande



Cicalino revisionato









Pomello starter restaurato



Chiave candela ripulita e zincata
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« Risposta #2 il: Giovedý 02/Novembre/2017 16:02:04 pm »

Fasi relative alla revisione dello statore di accensione, classiche condizioni iniziali


Dopo accurato lavaggio di tutti i componenti si inizia con il cambio feltro sul feltrino di pulizia camma volano, visto che il ricambio ? ormai quasi introvabile



Prosegue il lavoro di riassemblaggio con condensatore e contatti nuovi naturalmente


La bobina luci presentava la mancanza della bachelite laterale


la ho ricostruita usando una basetta millefori


tagliata e poi sagomata


ho in seguito povveduto a collocarla nell'apposita sede



Sulle screpolature presenti in superficie sul filo della bobina ho provveduto a spruzzare della lacca isolante per elettronica che ho cercato di fare penetrare dentro le spire

Revisione piastra finita



Bobina ripulita e con la sua staffa rizincata
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« Risposta #3 il: Giovedý 02/Novembre/2017 16:28:26 pm »

Andiamo avanti:
Tappo serbatoio ripulito da quintali di stucco e vernice


Tubi comando accelleratore e cambio con un p? di ruggine nella zona che rimane scoperta sotto il manubrio, completamente ripuliti anche all'interno ed inoltre una dose di zincante per cercare di prevenire futura formazione di ruggine





Pedaliera freno



pulizia certosina  e lubrificazione, sulla molla di richiamo ho dato un velo di grasso al molibdeno che protegge dalla formazione di ruggine


Revisione del coperchio frizione e leveraggio, pulizia della morchia depositata all'interno


Lucidatura della leva frizione e verniciatura con trasparente per lasciare a vista i particolari ramati


I prigionieri motore mostravano tracce di ruggine


puliti completamente e ribruniti, stesso trattamento per la staffa reggiguaine



Motore in attesa dei ricambi e riassemblaggio




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« Risposta #4 il: Giovedý 02/Novembre/2017 18:17:42 pm »

Il mio banco per raddrizzare il telaio rigorosamente DIY





In futuro ho intenzione di migliorarlo aggiungendo una parte anteriore con un pistone idraulico girevole in modo da poter tirare sia longitudinalmente che lateralmente, per adesso uso un piccolo paranchino a catena fissando il banco per terra con i fisher.

Tirando in maniera leggermente trasvarsale rispetto alla linea di mezzeria longitudinale, in un solo colpo sono riuscito a sistemare sia il leggero rientro del piantone che lo svergolamento laterale, telaio gi? in sabbiatura.

Stay tuned
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« Risposta #5 il: Giovedý 09/Novembre/2017 21:18:23 pm »

Aggiorno un p? il post

Revisione frizione


Molla rinforzata Polini e dischi ripuliti dal sughero nelle feritoie di scolo dell'olio


Ho fatto reimbiellare l'albero originale



Smontaggio della forcella, il mozzo anteriore mi ha fatto tribolare un p?, sull'asse dove si innesta la boccola dell'ammortizzatore si era formata uno stato di ruggine che aveva bloccato tutto, per estarre la boccola ho dovuto tagliarla con il flessibile.





La cromatura dell'asse ? leggermente intaccata in alcuni punti, ho pulito via la ruggine, quando la riassembler? metter? un leggero strato di grasso al molibdeno per protezione

Leveraggio freno anteriore che era bloccato, ho ripulito e lucidato


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« Risposta #6 il: Venerdý 10/Novembre/2017 17:42:44 pm »

Urka, lavoro con i fiocchi. Ma come hai brunito la bulloneria ?
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« Risposta #7 il: Domenica 12/Novembre/2017 07:14:59 am »

Grazie,
Per brunire esistono diversi sistemi, con procedimenti chimici e non.
Io ho usato quello pi? semplice ed immediato  che consiste nel scaldare il pezzo al cannello fino a sfiorare l'incandescenza, dopodich? immergerlo in olio esausto preventivamente riscaldato e lasiarlo li.
Dopo il raffreddamento lo riprendo e gli d? un'altra passata alla fiamma e lascio raffreddare a temperatura ambiente.
Il problema di questo tipo di brunitura ? una non eccellente  resistenza agli agenti atmosferici, per ovviare pulisco con diluente e d? una leggerissima passata di trasparente opaco.
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« Risposta #8 il: Lunedý 13/Novembre/2017 08:26:45 am »

ok
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« Risposta #9 il: Martedý 21/Novembre/2017 21:25:42 pm »

Eccomi, anche se molto a rilento i lavori vanno avanti, dunque:
La scocca e tutti gli altri pezzi che necessitavano di sabbiatura sono rientrati da alcuni giorni ed all'istante ho provveduto a dare una mano leggera di fondo epossidico in attesa di tutti gli interventi di saldatura dove necessario (che far? io) e di una primma sgrossatura di lattonatura (che far? sempre io), dopodich? il telaio ricever? le cure di un amico lattoniere che provveder? a fare la finitura finale, intanto:
telaio sabbiato e con fondo epossidico




Sulla lamiera si notano alcuni segni in profondit? lasciati con il flessibile nel precedente intervento di "restauro", mi piacerebbe conoscerlo questo criminale, a momenti portava via anche il numero di telaio, roba da pazzi, alcuni agiscono in maniera proprio scriteriata (principalmente sono quei soggetti che fanno restauri per profitto, facendo compravendita, che poi riempiono tutte le magagne che combinano con quintali di stucco) il sabbiatore si ? messo le mani nei capelli da quanto materiale ha dovuto asportare.
Il pozzetto ? abbastanza in ordine



La porzione di lamiera sul fondoscocca presentava una leggera ondulazione che anche dopo la raddrizzatura del telaio non si ? risolta, quindi ho deciso di ritagliarla e sostituirla con un pezzo nuovo, mi sono tenuto a circa due millimetri dai punti di elettrosaldatura in modo da lasciare scoperto un pezzettino dello scatolato centrale da usare come punto di appoggio per sagomare durante la puntatura della nuova lamiera, internamente lo scatolato non presenta grossi problemi di ruggine, provveder? a pulirlo il meglio possibile con la spazzola e dare una mano di epossidico


Il manubrio ? stato stuccato ed ? pronto a ricevere l'altra mano di epossidico e successivamente il fondo isolante.



Forcella, due mani di fondo epossidico gi? applicate e astucci a rulli estratti per sostituzione

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« Risposta #10 il: Mercoledý 22/Novembre/2017 08:44:44 am »

Anche se va a rilento non ? un problema. Sar? bello vedere la Vespa finita, ma il piacere di vederla rinascere ? superiore al suo utilizzo. Secondo me.
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« Risposta #11 il: Sabato 25/Novembre/2017 22:05:42 pm »

Piccoli passi avanti sul telaio, ho deciso di sganciare le strisce di rinforzo sottopedana trovando un p? di ruggine, se non lo avessi fatto credo che dopo un paio di anni si avrebbero riavuto problemi di ruggine passante sulla pedana.



Dopo aver spazzolato per bene, con spazzola metallica montata sulla smerigliatrice angolare, ho dato una leggera smerigliata nei punti di elettrosaldatura ed una grossolana raddrizzatura della pedana, inoltre ho saldato alcune lesioni presenti nella lamiera


Durante la spazzolatura, con spazzole di varie misure montate sul trapano, dell'interno dello scatolato del telaio


Dopo aver soffiato tutto e pulito con diluente ho dato una bella mano di epossidico all'interno dello scatolato e sulla pedana


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« Risposta #12 il: Martedý 19/Dicembre/2017 21:20:35 pm »

I lavori sul telaio sono fermi, ho fatto vedere il telaio al mio amico carrozziere, mi ha consigliato di sostituire la pedana facendomi notare che il precedente intervento di restauro sul telaio e stato fatto con l'uso di smerigliatrice angolare per asportare la vernice, inoltre aggiungiamoci anche la sabbiatura che gli ho fatto fare io che qualche decimo ha asportato anch'essa e ci ritroviamo con una lamiera leggermente indebolita.
Sullo scudo non ha importanza, ma sulla pedana dove va a gravare il peso dei piedi ecc ecc. potrebbe portare a lungo andare a dei problemi, non voglio rischiare, quindi devo ordinare la nuova pedana.

Nel frattempo ho trovato un cambio 4 marce special ad un prezzo abbordabile, quindi vado avanti con il motore.
Configurazione: tranquilla
Kit DR 75 6 travasi (KT00013)
Carburatore 16.10
Cambio 4 marce
Campana 18/67 (del 3 marce)
Accensione a puntine, anticipo +- sui 17?
Padellino
Albero motore originale Piaggio, reimbiellato, la fasatura rimane originale
Travasi al carter e valvola rimangono originali

Molto tranquilla, per?, mi tolgo lo sfizio di due-tre piccoli interventi mirati
Bilanciatura della campana




raccordatura del collettore alla luce valvola dei carter per togliere lo scalino all'uscita del collettore (neanche stessi preparando un 130)




Infine i travasi al cilindro, sono pi? piccoli di quelli dei carter quindi da un lato offrono uno scalino al passaggio dei fluidi.
Ho tracciato la parte da asportare, poi arrotondamento spigoli vivi, infine far? un falso montaggio per fare una verifica della scopertura luci, squish ecc. ecc.
Niente di ch?, piccolissime ottimizzazioni dettate pi? dalla passione che dall'effettiva necessit?
Togliamo il superfluo che ostruisce




Abbastanza ridicoli i travasi di questo kit, considerate che la traccia ? presa dai travasi originali sui carter motore

Pronto il primo


Finiti entrambi cercando di renderli il pi? simmetrici possibile




Ho pulito le luci interne al cilindro dalle imperfezioni di fusione ed addolcito gli spigoli (mano leggerissima e ferma, nessuna variazione alle fasature)



Non ho toccato volutamente nulla dei travasi frontescarico (a parte la pulizia degli angoli all'interno del cilindro come sui travasi principali), avrei potuto togliere il traversino inferiore e fare funzionare in maniera pi? efficiente la terza luce ma.....no!

Altro piccolo intoppo, ho dovuto riportare l'albero motore in rettifica, perch? al reimbiellaggio lo hanno chiuso decentrato, roba da matti.... mah.

Per?, visto che in questi giorni mi hanno consegnato la vernice ho verniciato mozzi, cerchi, forcella, copriventola.
I pezzi li avevo gi? trattati con fondo epossidico, due mani intervallate da opacizzatura e antisilicone stando attento a non creare scoperture durante la carteggiatura.
La vernice ? Max Meyer bilux nitro, colore alluminio ruote 1.268.0983 ed ? semplicemente stupenda, non lucida ma opaca al punto giusto con un aspetto similsatinato, il colore d? sul chiaro, bellissimo.
Devo dire che vedere i cerchi e tamburi ritornare al loro antico splendore ? stato emozionante.....si incomincia ad intravedere qualcosa finalmente
Metto due foto fatte al tramonto, quindi con colori un p? falsati, spero rendano l'idea



















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« Risposta #13 il: Martedý 19/Dicembre/2017 21:30:02 pm »

Ecco la lamiera che andr? a chiudere il tunnel, zincata da 1mm di spessore in modo da apportare anche un discreto irrobustimento in quella zona


Anche il manubrio ha ricevuto le sue cure, mano di epossidico ed ora ? pronto a ricevere l'isolante acrilico


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« Risposta #14 il: Mercoledý 20/Dicembre/2017 07:35:40 am »

Veramente sei molto bravo e puntiglioso nell'esecuzione dei lavori e nella cura dei particolari. Complimenti.
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