Home Step to step telaio
Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Rimontaggio del veicolo

 

Ecco, ora abbiamo tutto quanto in perfetto stato... il motore è restaurato come da guida... la carrozzeria è stata lucidata a dovere.... non ci resta che acquistare i ricambi che ci servono per sostituire i pezzi malconci e cominciare il lento e certosino lavoro di rimontaggio.

Dovreste gia' essere in possesso degli esplosi della carrozzeria utili per il rimontaggio. Se non li avete ancora cercateli nella sezione DOWNLOAD di questo sito.

Ricordatevi una cosa importantissima: mani pulite e stracci a portata di mano. Fate attenzione a non sbattere con le chiavi sulla vernice e cercate di mettere ogni vite con le relative rondelle e controdadi se necessario.
Il primo lavoro in assoluto per cominciare il rimontaggio è il montaggio del bordo scuso, se è previsto e l'inserimento di  guaine ed impianto  elettrico, ricordatevi di cambiare le guaine con quelle del colore giusto sempre e in ogni caso anche se vi sembrano in buono stato, ve ne sarà grata la maneggevolezza del veicolo a lavori ultimati.

Se avete seguito i consigli nella sezione dello smontaggio dovreste avere ancora conservate le vecchie guaine, bene vi serviranno come riferimento per la lunghezza. E' buona norma mettere sempre un filo di grafite per serratture nelle guaine in modo da lubrificare i fili all'interno guaina cosi' da rendere piu' morbidi i comandi. Attenzione all'uso di olio e grasso che con l'attaccarsi della polvere e con lo scendere delle temperature invernali tendono a diventare piu' duri.
Ricordatevi che le guaine sono sempre due per il cambio e di colore più scuro per la prima marcia (nascono dal manubrio e muoiono al motore), esclusi i modelli a bacchetta, una per il freno anteriore (nasce nel manubrio, passa all'interno della forcella e muore nel mozzo anteriore), una per frizione (ancora manubrio - motore), una acceleratore (manubrio - vano carburatore) e infine il freno posteriore che nasce invece nei pressi del pedale sulla pedana e va ovviamente di fianco al motore.

Controllate prima che non ci siano guaine accavallate all'interno del piantone di sterzo, potrebbero provocare il cattivo funzionamento dei comandi del cambio o della frizione.

Una volta inseriti le guaine e l'impianto il passo successivo è la serratura del bloccasterzo che va rigorosamente messa prima del piantone della forcella altrimenti rimane impossibile accedere al canotto almeno per i modelli fino ai primi anni 60. Il modo migliore è di mettere il telaio sotto-sopra e inserirlo dalla parte bassa verso la ruota che ha un buco di maggiori dimensioni. Una volta inserito va poi fatto coincidere con la sua asola e applicata la ghiera a vite.

Adesso è possibile montare con cautela i listelli pedana, precedentemente sagomati prima della verniciatura, e il tappetino sul tunnel se è previsto.

Da qui la cosa migliore da fare è mettere il piantone forcella, visto la necessita' di muovere il telaio è meglio che sia il piu' leggero possibile e senza troppi particolari attaccati.

Per fare in modo di far stare fermi i cuscinetti si puo' mettere uno strato sottile di grasso che terrà attaccate le sfere al piantone, metodo anche applicato ai vecchi cuscinetti completamente a sfere senza gabbia di contenimento.
Ora potremmo sistemare il motore con le due viti (o la vite unica per le telaio piccolo) e l'aggancio dell'ammortizzatore in modo da poter mettere le due ruote che unitamente al cavalletto ci daranno la posssibilita' di far stare "in piedi" la nosta Vespetta da sola!. Ora man mano potete montare i vari componenti nell'ordine che preferite, non ci sono piu' parti che possono creare problemi di montaggio prima di altri.

Vespa rimontaggio

Vespa rimontaggio

PROSEGUI CON IL RESTAURO

 
Copyright © 2017 vesparestauro. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.