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Info e stesura del fondo

 

E' buona norma dopo avere eseguito lo stuccaggio e carteggiato passare una mano di primer epossidico.....cosi solo si può isolare bene la lamiera dalla successiva stesura del Fondo.

Ecco un elenco di importanti informazioni da tenere in mente per una verniciatura home made alla nitro:

- TEMPERATURA DI ALMENO 16 GRADI - Non cominciate neanche se è inverno e se non avete la possibilità di un ambiente riscaldato, ne pregiudichereste la buona qualità della verniciatura! E' vero che la nitro rispetto alle vernici moderne, come l'acrilica, crea subito una patina, ma è anche vero che per avere un ottimo risultato bisogna stendere molte mani. Quindi evitate di verniciare a temperature troppo basse, si rischia di non fare volatizzare bene il solvente nitro sotto la mano precedente.

- SOLVENTE ANTISILICONE - Viene utilizzato per pulire e sgrassare il telaio dai residui di grasso e dalla polvere che ne eviterebbero il corretto ancoraggio delle vernici. Evitate di utilizzare il diluente nitro.

- ANTIRUGGINE ORIGINALE- E' possibile mediante il riconoscimento del modello risalire al codice preciso di vernicie e fondo. (tabelle presenti nel sito). Per una vespa basta un kg di antiruggine

- FONDO BICOMPONENTE O MONOCOMPONENTE - L'utilizzo di un fondo rispetto ad un altro è indifferente, io preferisco il bicomponente anche perchè possiede qualità superiori

- VERNICE - Vale lo stesso discorso dell'antiruggine, cercare nelle apposite tabelle presenti nel sito. Per quanto riguarda la quantità consiglio 2 Kg, la rimanenza fa comodo per i ritocchi o eventuali verniciature future.

- DILUENTE NITRO - Attenzione a non risparmiare sul diluente da utilizzare per la verniciatura! Prendete prodotti di qualita' e comunque scegliete un diluente nitrocelluloso, rispetto alla nitro normale lascia la superficie unta e non secca rispetto alla nitro normale. Per il fondo consiglio un diluente scarso...si avete letto bene..... scarso. Un diluente usato per la verniciatura mi ha dato sempre problemi. Per la quantità vedete voi, tutto dipende dalla diluizione dei prodotti e dal periodo in cui effettuate la verniciatura.

- DILUENTE NITRO PER PULITURA - Diluente per la pulitura della pistola in fase finale, su questa non è importate la qualità. Due litri bastano per pulire il tutto.

- COMPRESSORE - Importante è la presenza di un regolatore di pressione in uscita e di un separatoredi condenza. Utilizzate tubi  classici telati che non si arrotolano. Un compressore da 25 litri già va bene, ma siamo a limite.

- PISTOLA PER VERNICIATURA - Consiglio una HVLP, che permette di lavorare a pressione basse, con ugello 1,4 per la verniciie e ugello 1,6 mm per fondi e primer.

- CARTA VETRO - Direi una decina di fogli grana 600 e una decina di fogli grana 800 a umido bastano.

Raccomando di scegliere un fondo di qualità, in quanto per una corretta copertura dei difetti lasciati dalla stuccatura e dalle saldature rimane il metodo migliore
Per quanto riguarda l'antiruggine esistono diverse scuole di pensiero: chi passa l'antiruggine solo nelle parti nascoste e chi in tutta la vespa. C'è da premettere che il fondo-antiruggine venduto dalla Max Mayer non è un fondo e neanche un antiruggine, ma una vernice del colore del fondo originale passato all'epoca. Inoltre la stessa Max Mayer non produce tutti i fondi utilizzati ma solo il rosso, il nocciola e il grigio chiaro, manca quindi il verde (che si trova in molte GS), il grigio scuro (usato dopo il '75) e il nero. Io sono del parere che è meglio stendere il colore su tutta la vespa, inoltre anche il primer lo faccio fare a campione dello stesso colore del finto fondo-antiruggine. Cosi si evitano arlecchinaggi vari sotto la vernice finale. Se seguite queste indicazion, solo cosi a distanza di molti anni la vostra vespa diventerebbe un vero è proprio conservato. Immaginate solo per un attimo un graffio sulla vostra vespa con sotto un fondo bianco anzichè nocciola o rosso che sia.

Lo stesso discorso vale per il fondo vero e proprio, chiedete al vosto colorificio di tinteggiarlo del colore del finto fondo-antiruggine. Per quanto riguarda la stesura, di norma bastano due o tre mani di fondo con un intervallo di circa 30 minuti (se fate passare piu' tempo non importa), consiglio dopo la prima mano di verificare se sono presenti delle imperfezioni. Stesa la prima mano è possibile correggere piccoli difetti con stucco fino monocomponente.

Per evitare colature il metodo migliore è disporre il veicolo ad altezza del busto su di un supporto che ne consenta il corretto movimento intorno senza dover staccare il getto che dovrà essere dato in senso longitudinale alla carrozzeria e incrociato nelle mani successive.
Se lo strato risulta troppo spesso e tende a colare controllate la quantità in uscita della vernice, se altrimenti risulta troppo grezza e ruvida probabilemnte la vostra pistola fa uscire troppa aria e poca vernice. Potete per mezzo di apposite tarature sulla pistola controllare le quantità in uscita.
Le parti da verniciare oltre al telaio sono solitamente il parafango, il serbatoio, i cerchi delle ruote, il portapacchi, lo sterzo e la forcella. Attenzione pero' poichè ci possono essere delle diversita' da modello a modello.
Una volta terminato il tutto la Vespa è pronta alla verniciatura finale con il colore prescelto, attenzione pero' perchè questa è l'ultima fase in cui si possono apportare delle correzzioni sulle condizioni del telaio. Se sono rimasti attaccati dei pelucchi non cercate di elimarli con le mani a vernice fresca, rischiereste solamente di aumentare il danno. Il metodo migliore è quello di lasciare asciugare e di passare una mano leggera di carta vetro sulla zona interessata. ATTENZIONE!! Da qui in poi tutti i difetti incorretti rimarranno a vista per sempre!!

 

Vespa Fondo rosso Max Meyer In questa immagine si puo' notare come dovrebbe presentarsi la Vespa a fine trattamento del finto fondo-antiruggine, Il colore deve essere omogeneo e privo di colature o parti ruvide.
Tenete presente che il fondo dovra' essere un trattamento quasidefinitivo per su cui la vernice ha il solo compito di "cambiare il colore" alla base che deve gia' essere nelle migliori condizioni.

 

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