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Storia Della Vespa


Oggi in tutto il mondo lo scooter per eccellenza rimane la Vespa, sicuramente uno dei miti di questo secolo tra i manufatti tecnologici, insieme ad alcuni prodotti industriali.La Piaggio nacque come fabbrica di materiale ferroviario e aeronautico e alla fine delle ostilita’ cerco’ (come altre aziende) di convertire gli impianti per produrre qualcosa di nuovo. La Vespa nacque progettualmente a Biella (dove gli uffici studi della Piaggio si erano trasferiti dopo la distruzione degli stabilimenti di Pontedera a seguito dei bombardamenti) ad opera di Corradino D'Ascanio. D’ascanio era l'ingegnere aeronautico precursore degli studi che porteranno all'ideazione dell'elicottero, al quale l'industriale Enrico Piaggio diede l’incarico di progettare in poco tempo un mezzo di trasporto piccolo, semplice ed economico. Egli propose un veicolo a due ruote semplice e popolare, di nuova concezione. Una sorta di automobile a due ruote facile da guidare, più economica di un'auto e nello stesso tempo diversa dalla classica moto, se non altro per il tipo di telaio a carrozzeria che permetteva la guida senza doversi necessariamente sporcare gli abiti come sulle tipiche moto di allora.


Il prototipo venne chiamato "Paperino", eravamo nel 1944 e solo dopo due anni di prove, cominciò la produzione ufficiale del nuovo scooter che prese il nome di Vespa.
Pur essendo D'Ascanio privo di esperienza in campo motociclistico, riuscì ad approntare il prototipo: le sue novità erano costituite dal telaio con struttura portante in lamiera, dalla forcella monobraccio anteriore, dalla trasmissione ad ingranaggio e dalle ruote intercambiabili. La ruota di scorta era posizionata tra l'altro in modo tale da poter starci seduti sopra come su una poltrona. Alla base c'era una tecnica innovativa che divenne tradizionale: ancora oggi il modello attuale della Vespa è ispirato a questa carrozzeria in metallo a struttura portante e può essere considerata come il capostipite della scuola scooteristica italiana.

 



La Vespa si impose sia in Italia che nei paesi Europei, dove la concorrenza era davvero spietata perchè in quegli anni, in special modo in Germania, Inghilterra e Francia, altri costruttori avevano fortemente creduto nella diffusione dello scooter. Ma la Vespa (si trattava di una caso quasi unico) venne però prodotta anche da industrie licenziatarie (A.C.M.A. in Francia). Nel 1946. con la Vespa 98 cc. nasce l'avventura della Vespa, presentata alla Fiera di Milano di quell'anno con le caratteristiche esclusive del telaio a struttura portante e la ruota di scorta.
In 52 anni di attività la Piaggio realizza in totale oltre 90 modelli, tutti con le caratteristiche base della serie Vespa. La soluzione iniziale della struttura portante in metallo riguarda infatti anche i modelli di ultima generazione come la Vespa ET2 con motore da 50 cc. a due tempi e la ET4 con motore da 125 cc. Una introduzione del motore a quattro tempi riguardò la prima Vespa dotata di trasmissione automatica, mentre rimane in produzione (seppur rinnovato) il leggendario modello PX nelle classiche tre cilindrate 125, 150 e 200.

 
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