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LA TRASMISSIONE


I limiti piu’ sentiti dei motori a scoppio sono la loro impossibilità a sfruttare l’energia da loro prodotta sotto un certo numero di giri, (basti pensare alle partenze da fermo dai 500 ai 900 giri al minuto, a seconda del tipo di propulsore) e il bisogno del continuo variare del rapporto di coppia/numero di giri in funzione delle necessità della trazione.
Queste due funzioni sono rispettivamente assolte dalla frizione, un meccanismo che rende graduale il collegamento con gli organi che trasmettono il moto alle ruote, e il cambio di velocità, un insieme di ingranaggi che danno la possibilità di cambiare il rapporto di moltiplicazione della coppia che viene trasmessa alle ruote in concomitanza con il numero di giri con cui sta operando il motore.
Vediamo ora nel particolare:

La frizione.

Come detto in precedenza la coppia trasmessa alle ruote ha bisogno di essere regolata per mezzo di un dosatore che le permetta di essere trasportata in modo progressivo sugli ingranaggi del cambio. In questo modo si possono evitare picchi di potenza che renderebbero difficile da utilizzare il veicolo e che potrebbero danneggiare gli organi rotanti.
La frizione ha dunque la facoltà di mettere in comunicazione albero motore e cambio o di isolarli completamente all'occorrenza in modo graduale, cosa importante oltre che per le partenze anche per i cambi di marcia a veicolo in movimento.
La frizione e’ commandata dal pilota, sui veicoli Vespa e sulla maggior parte dei motoveicoli essa e’ posta sul manubrio a sinistra ed e’ collegata al motore mediante un cavo metallico.
La frizione è composta da una serie di dischi alternati di due dimensioni: alcuni sono collegati direttamente sull' albero motore e altri sono calettati sulla campana di entrata del cambio. A frizione non innestata la molla di tensione spingendo i vari dischi uno contro l'altro aumenta l'attrito che si crea fra di loro impedendone lo slittamento. Per aumenta l'attrito i dischi sono comunque provvisti di matriale anti-frizione che contribuiscono a renderli solidali gli uno agli altriin modo da scaricaricare completamente il movimento dell'albero sugli ingranaggi del cambio. Nel caso di cambio di marcia o partenza da fermo il comando posto sul manubrio crea una forza che contrasta la molla spingidisco che rilasciandoli diminuisce l'attrito che impedisce lo slittamento che evita la comunicazione del moto.


Cambio Vespa ingranaggi

Il Cambio di velocità.

La possibiltà di scelta del rapporto di coppia in base al numero di giri effettuati dal motore da’ la possibilità di disporre di elevate potenze anche a velocità piuttosto basse. Tramite il cambio di velocità azionato dalla manopola del manubrio il pilota sceglie l’ingranaggio moltiplicatore da azionare per trasmettere il moto sulla ruota.
Questo gruppo di ingranaggi collegati fra loro forniscono all'albero di uscita una velocità di rotazione maggiore o minore di quella dell'albero di entrata. Cambiando con il selettore gli degli ingranaggi che stanno lavorando (il cambio di marcia) ho la possibilità di sceglierne uno con dimensioni maggiori o minori a seconda del tipo di sforzo che intendiamo far affrontare al motore.
Innestando una marcia bassa, si ottiene una coppia motrice più alta di quella prodotta dal motore, tutto questo a discapito della velocità di rotazione che è minore di quella dell'albero motore, caso inverso succede innestando marce alte in cui si ottiene una velocità piu’ bassa dell’albero motore che viene pero’ sfruttata con un coefficiente di moltiplicazione maggiore dato dalle dimensioni dall’ingranaggio maggiori.


Cambio Vespa ingranaggi

 

Se i due raggi delle ruote sono uguali, la coppia trasmessa sarà uguale, se il raggio della ruota motrice è minore del raggio della ruota condotta allora la coppia cresce in maniera proporzionale, con questo metodo si incrementa la coppia, però diminuisce la velocità che si può trasmettere, caso inverso succede se abbiamo la ruota motrice con un raggio maggiore della ruota condotta, in questo caso abbiamo che la coppia trasmessa sarà minore mentre la velocità sarà maggiore.

 

Cambio Vespa ingranaggi

 

Quindi la potenza erogata dal motore NON può essere fatta variare per mezzo di dispositivi come il cambio; quest'ultimo e’ altro che un MOLTIPLICATORE di coppia.

 
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