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IL VOLANO


Il motore a scoppio due tempi durante un suo ciclo completo effettua un giro completo, ossia 360°. In un solo dei due tempi si verifica una fase "utile", cioè una fase in cui si produce energia che diventera' moto rotatorio.
Cio' vuol dire che riceve una forza attiva provocata dallo scoppio solo quando discende dopo tale fase, mentre ne assorbe durante la risalita. Potremmo dire quindi che l'albero motore riceve quindi una spinta attiva in fase di discesa e una passiva in fase di risalita provocando una serie di picchi della velocità di coppia dell'albero stesso.

Per evitare il problema legato ai bruschi cambimenti di velocita', per rendere quindi il piu' possibile omogeno il moto dell'albero si è adottata la tecnica del volano: un grosso disco che collegato meccanicamente ad una estremita' dell'albero motore assorbe energia meccanica durante le fasi utili per restituirla durante quelle passive. Il VOLANO serve quindi per regolarizzare la rotazione dell'albero
Il volano è rigidamente collegato ad una estremità dell'albero motore e con l'enargia ricevuta durante la fase di scoppio tenta di variare la sua velocità angolare ma viene ostacolato dalla inerzia del volano stesso.
Esso assorbe infatti energia meccanica nella fase utile del ciclo e la libera quindi nella fase passiva del ciclo.
è molto importante per il funzionamento del motore un giusto dimensionamento sia del peso che della disposizione delle masse. Tramite questi due paramenti si puo' facilmente correggere il "carattere" del motore cambiando di molto la curva di erogazione che diventera' piu' brusca con un volano con un momento d'inerzia basso e piu' dolce con un volano con momento d'inerzia alto. è importante quindi tenere presente oltre che alla massa in assoluto anche la diposizione di quest'ultima (a parita' di massa se tutto il materiale fosse concentrato verso l'interno del volano esso avrebbe un comportamento differente da uno con materiale disposto perifaricamente).
Teniamo bene a mente che il peso di questa massa sospesa non influisce praticamente nulla sulla potenza totole del motore, ma ne determina solamente la quantità di energia che deve impiegare il motore per variare il regime di giri.


Volano Vespa originale

L'ACCENSIONE A MAGNETE


I motori a 2 e a 4 tempi sono detti a "scoppio comandato" poichè la detonazione avviene per via di un segnale elettrico che inviato alla candela produce la scintilla, cosa che non avviene per esempio nei motori diesel in cui il carburante si incendia per compressione.
La corrente elettrica necessaria per lo scoccare della scintilla viene prodotta dallo sfruttamento del fenomeno di induzione magnetica provocato da tre magneti permanenti incassati nel corpo del volano (ROTORE) che ruotando genera nell'avvolgimento sistemato su un nucleo di ferro fisso (STATORE), la corrente necessaria per l'accensione.
Il tutto ha la forma di un volantino ed è calettato direttamente sull'albero motore contribuendo, a causa del notevole peso distribuito lungo la sua periferia, ad aumentare il momento d'inerzia delle masse del motore in moto rotatorio e quindi a compiere la funzione regolarizzatrice di coppia che è propria del volano.
Lo statore è costituito invece da un nucleo ferromagnetico, di solito un pacchetto di lamierini di ferro dolce, su cui è avvolta una bobina di filo elettrico isolato costituente l'avvolgimento primario (poche spire di filo grosso) e un'altra bobina di filo elettrico isolato costituente l'avvolgimento secondario (molte spire di filo sottile); il tutto è completato dalla presenza del ruttore (le puntine), cioè di un interruttore azionato dall'l'albero motore, avente la funzione di interrompere ciclicamente la corrente nell'avvolgimento primario allo scopo di creare l'extracorrente di apertura che, opportunamente amplificata nel secondario, andrà poi ad alimentare la candela.
Nelle vespa piu' datate e nei modelli piu' economici il tipo di impianto piu' comune è quello detto "a bobina", in cui si crea una tensione di 10.000-15.000 V che applicata direttamente alla candela produce l'arco elettrico tra i due elettrodi.
La bobina al ALTA TENSIONE è a sua volta alimentata da un segnale a 6 Volt proveniente dalla bobina interna al volano detta di accensione che produce appunto il segnale in corrente continua.
In foto vediamo un vecchio piatto bobine di una Vespa VL1T del 1956.


Piatto bobine Vespa VL1T 1956 originale

 

Quasi sempre il volano-magnete ha una terza funzione, è cioè un volano-magnete-alternatore, in grado pertanto di fornire energia elettrica all'impianto elettrico della moto o alimentando direttamente le varie lampadine e il clacson o indirettamente inviando corrente a una batteria, corrente opportunamente raddrizzata dal momento che la batteria si nutre di corrente continua mentre il volano-magnete-alternatore produce corrente alternata.

 
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